impresa storica veneta

Comunicare la sostenibilità: perché è così importante

Negli ultimi anni, il numero di imprese che hanno abbracciato la responsabilità sociale è cresciuto notevolmente. Secondo i dati dell’Osservatorio sulla Clean Technology nelle imprese italiane, nel 2024 il 69% delle aziende italiane ha investito in sostenibilità e ben due terzi di queste sono pronte a continuare su questa strada.

Un trend tra narrazione e greenwashing

La Corporate Social Responsibility è diventata sempre più importante nell’ultimo decennio. Imprese grandi e piccole hanno compreso che la sostenibilità non rappresenta solo un valore etico, ma anche un elemento strategico di comunicazione. Con il mercato sempre più orientato al green, non basta più implementare pratiche sostenibili: occorre anche raccontarle efficacemente.

Questa consapevolezza ha tuttavia portato a un uso talvolta eccessivo e strumentale della comunicazione green. Molte aziende ne hanno colto le potenzialità per migliorare la propria brand awareness, qualificare positivamente l’immagine aziendale e aumentare il valore percepito. Ciò ha dato origine al fenomeno del greenwashing, ovvero l’ecologismo di facciata, privo di reali azioni concrete.

Le nuove imprese sostenibili

Negli ultimi anni, i consumatori sono diventati sempre più attenti e consapevoli delle strategie di marketing legate alla sostenibilità. Numerose aziende, infatti, si sono dichiarate sostenibili salvo essere smentite dai fatti. Questa disillusione ha fatto emergere una nuova esigenza: non basta più raccontare una storia, bisogna tradurla in azioni concrete e coerenti. Così, lo storytelling ha lasciato il posto allo storydoing, una pratica che va di pari passo con l’importanza crescente delle esperienze dirette. Le persone ricordano meglio ciò che sperimentano direttamente e premiano quelle aziende che dimostrano concretamente il proprio impegno.

Un esempio pratico è quello di IKEA, che ha compiuto significativi passi avanti nella sostenibilità, utilizzando materiali rinnovabili e riciclati e impegnandosi a diventare completamente climate positive entro il 2030.

L’eccellenza veneta e la sostenibilità

In Veneto, il percorso verso la sostenibilità è evidenziato da numeri concreti: oltre 600 PMI hanno ottenuto una valutazione ESG (Environmental, Social, Governance), dimostrando un impegno reale verso standard ambientali, sociali e di governance. In particolare, il 24% delle imprese venete ha investito in efficienza energetica, superando la media nazionale. Inoltre, il 27,5% degli impianti produttivi utilizza sistemi di produzione elettrica, prevalentemente fotovoltaici (il 90%), un valore doppio rispetto alla media italiana.

Le imprese storiche della regione non restano indietro. Tra le realtà virtuose spicca Newfloor, che ha ottenuto la certificazione LEED grazie all’uso di fonti rinnovabili e al riciclo accurato dei materiali. Ma Newfloor non è l’unica: pensiamo a Menti, che produce vino biodinamico rispettando i cicli naturali e l’equilibrio ambientale, oppure a Campesato, azienda che valorizza la sostenibilità naturale del legno. Anche l’Hotel Tritone dimostra concretamente il proprio impegno ambientale attraverso strategie di riciclo dei rifiuti e risparmio idrico ed energetico.

Questi esempi mostrano come le imprese venete siano protagoniste di un cambiamento concreto e sostenibile. Molte di queste realtà raccontano storie familiari di passione e rispetto per il territorio, facendone veri e propri modelli di imprenditorialità sostenibile.

Hai un’azienda storica da raccontare?

Entra a far parte del museo digitale delle imprese storiche Venete.